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Sguardo severo di chi sa che è condannato a morte ma, nello stesso tempo, di chi sa che è dalla parte giusta, che tutto quello che ha fatto ha un senso, un ideale più grande di lui, un dovere dettato dalla coscienza e dalla civiltà.
 
Paolo Borsellino veniva assassinato 24 anni fa, il 19 luglio 1992, con una bomba al tritolo che ha fatto a pezzi il suo corpo, con un boato che ha scosso tutta Palermo, da via d'Amelio.
 
Eppure la sua vita non è finita, continua. Continua in tutti coloro che lo ricordano, che portano avanti la sua battaglia, come quella di Giovanni Falcone, barbaramente ucciso nemmeno due mesi prima dalle stesse persone... Ma che dico persone, non persone, ma feccia, fogna, parassiti, cancro della società, gente maledetta che della Sicilia vuole solo il male, succhiarne ogni goccia di energia e lasciarla nell'inferno in cui galleggia.
 
Oggi celebriamo un UOMO che sapeva di dover morire, ma alla domanda che gli porgevano spesso, se ne avesse paura, lui rispondeva:
 
“Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”.
 
Paolo Borsellino (19/01/1940 - 19/07/1992)
 
 
 

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Buon 1 MAGGIO a tutti i lavoratori VERI d'Italia.

Cogliamo l'occasione per ricordare l'eccidio vigliacco e barbaro in cui, il 1 maggio 1947 nella località di Portella della Ginestra, in provincia di Palermo, persero la vita 11 persone, con una trentina di feriti, dopo un quarto d'ora di fuoco e proiettili provenienti dai fucili di Salvatore Giuliano e la sua banda.

In quel giorno si erano radunati più di 2000 lavoratori, in maggioranza contadini, per una giornata di festa e per celebrare l'occupazione delle terre incolte dei latifondisti che affamavano le popolazioni locali.

La festa si trasformò in tragedia!

Per non dimenticare il vero significato del 1 Maggio italiano,


L'ORGOGLIO E LA FORZA DEL LAVORATORE ITALIANO VERO!

 

 

Nella foto, l'opera di Giuseppe "Pippo" Consoli
Portella della Ginestra
1951
Olio su masonite
cm. 125×277

30 anni fa il disastro di Chernobyl, che causò la morte di centinaia di persone e che, ancora oggi, causa cancri alla tiroide e alle ossa, malformazioni, morti lente e dolorose.
 
Un errore umano, non calcolato, che ha portato all'esplosione del reattore 4, durante un'esercitazione di "sicurezza", rilasciando nell'atmosfera il 5% di core radioattivo del reattore, circa 5200 petabecquerel (Pbq).
 
Ucraina, Bielorussia, Russia e Europa del nord, queste sono le aree che vennero contaminate. Ovviamente i più di 4.000 kmq dalla centrale nucleare rappresentano una zona in cui non è più possibile vivere.
 
Nel 2006 l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il report Health Effects of the Chernobyl Accident and Special Health Care Programmes, che ha rilevato alcuni dati allarmanti:
- 5000 casi di tumori tiroidei in persone che all'epoca erano bambini o adolescenti;
- 9000 casi di morti per cancro tra le persone componenti le squadre di soccorso, gli evacuati e i residenti nelle regioni limitrofe all'area contaminata;
- Considerevole aumento dell'abuso di alcol e droghe tra chi fu costretto a spostarsi. E' stato assodato che il trasferimento, molte volte, si rilevava un'esperienza molto traumatica in quanto l'essere uno sfollato di Chernobyl veniva associato all'essere una “persona esposta”.
- Oltre 5 milioni di persone ancora oggi vivono in zone contaminate da materiali radioattivi.
 
Liberacqua Onlus vuole ricordare questo giorno, con un grande cordoglio per tutte le famiglie colpite dal disastro nucleare.
Inoltre, il ricordo va anche a tutti i membri degli organi di soccorso che hanno, subito immediatamente dopo l'esplosione, tentato di limitare la fuoriscita di materiale radioattivo; probabilmente, in quei momenti terribili, il loro pensiero andava ai loro cari, e si sono sacrificati per difenderli.
 
NO AL NUCLEARE, SI ALLE ENERGIE RINNOVABILI E PULITE!!
 
 

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